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Hari-Yoga: Scuola di Yoga integrale di tradizione tantrica Coordinatore: Marco Mandrino Scuola certificata Yoga Alliance RYS 200 e RYS 500 |
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Il corso per insegnanti di Yoga è una guida all’approfondimento e alla comprensione dello Yoga nel suo messaggio originario cioè come disciplina e arte che supporta l’individuo nel suo viaggio verso la scoperta del proprio sé più intimo e autentico. Hari-Yoga è uno Yoga Integrale di tradizione Tantrica. Questo significa che nel programma sono sintetizzati diversi approcci allo Yoga: Hatha, Bhakti, Jnana e Karma Yoga. Questo tipo di approccio ha lo scopo di non limitare lo Yoga ad una attività da svolgere in un determinato spazio e tempo (ad esempio una lezione di Asana) ma di portarlo lentamente a permeare ogni attività svolta durante la propria vita giornaliera fino a quando qualsiasi azione sarà emanazione dello Yoga stesso. Il corso è rivolto per tanto sia a chi pratica e desidera insegnare o già lo sta facendo sia a chi desidera approfondire la propria conoscenza. Il corso è biennale, triennale con la possibilità di un quarto anno di specializzazione. Ogni anno tranne l’eventuale quarto è composto di 8 fine settimana completi (16 ore l'uno). Il corso prevede il rilascio sia del diploma Yoga Alliance con validità internazionale che del CONI/MSP. Per la stagione 2010/2011 la sede dei corsi è a: Alessandria, Milano, Brescia, Terni, Bari, Lugano. Coordinatore: Marco Mandrino
Il corso è a numero chiuso (max 15/18 partecipanti). Le lezioni di Anatomia e Ayurveda saranno tenute da insegnanti specializzati.
"L’amore è la medicina più potente"
Hari-Yoga Hari è il seicento cinquantesimo nome di Vishnu come scritto nel “Vishnu Sahasranama” e significa “colui che rimuove” con riferimento in questo caso agli ostacoli lungo il cammino spirituale. Vishnu è la qualità divina della preservazione e rappresenta il Divino portato nel mondo. Se Shiva è gli stati più alti ed eterei della mente Vishnu e le sue incarnazioni come Krishna rappresentano il cuore e l’amore. Hari-Yoga non è solo uno stile di yoga con delle sue peculiarità tecniche ma è un invito a vivere lo yoga nel quotidiano. Un risveglio per essere completo deve avvenire nella mente, nel cuore e nelle viscere. La qualità del risveglio nella mente è portatrice di chiarezza e saggezza, la stessa qualità nel cuore mette l’amore al centro del vivere quotidiano, nelle viscere dona stabilità e regala quell’innocenza che rende “nuovo” ogni istante. Quello che è considerato lo “yoga classico” con il suo accento al raggiungimento del Samadhi è in qualche modo non completo. E’ possibilissimo raggiungere stati alterati della mente e Samadhi profondi durante la meditazione e dopo poche ore arrivare a casa picchiare il cane e bisticciare con i vicini. Lo “Yoga classico” è il frutto del periodo tra la morte di Cristo ed il medioevo, periodo nel quale Kali Yuga, l’era del ferro e dell’oscurantismo, ha avuto le sue influenze più profonde. Un epoca fatta di spaccature e divisioni dove ogni tradizione richiamava a se la sua diversità ed unicità ed in qualche modo il primato sulle altre. Hari-Yoga ha le sue origini nei Veda in ciò che è chiamata Sanatama Dharma (Legge Infinita ed Eterna) dove tutte le tradizioni dello yoga e della spiritualità hanno una origine comune. Ogni tradizione e scuola ha importanza i punti in comune sono molti di più e di qualità superiore rispetto a quelli di distinzione, in pratica ogni tradizione è un semplice punto di vista di una unica realtà. In questo contesto Hari-Yoga riconosce l’influenza fondamentale del Tantra e dell’Advaita e Bhakti Vedanta, dei vari Maestri, Rishi e mistici di ogni epoca e tradizione come Ramakrishna, Anandamayi Ma, Santa Teresa d’Avila, Ramana Maharshi, Maister Eckart, Sri Aurobindo, Gesù Cristo, Krishna, Yogananda, Kabir, Neem Karoli Baba, il Buddha, Lao Tzu e molti altri esempi di come la luce possa risplendere in forma umana. Nei Veda lo Yoga è chiamato Yajna che significa “sacrificio”. Con il termine “sacrificio” si intende la perdita dell’Io individuale per confluire nell’universale, l’essere tutto e niente allo stesso tempo, danzare nel vuoto con ciò che è Divino. In questo senso lo Yoga prende vita dal Bhakti ovvero dalla devozione e non è un semplice insieme di tecniche per diventare più belli e flessibili o per sperimentare stati alterati di coscienza. Lo Yoga in occidente diventa spesso un’altra pratica di accumulazione. Questo non è certo colpa di una Scuola o di un Maestro ma è un approccio mentale insito alla nostra civiltà. Si cerca a seconda dei contesti di arrivare a fare posizioni sempre più difficili o di avere esperienze sempre più profonde. La pratica dello Yoga sembra diventare l’ennesimo gioco che bisogna vincere mentre è semplicemente un gioco che ci dovrebbe far comprendere che tutto è un gioco. Lo yoga tradizionalmente non è neppure acquisire nuove conoscenze. La materia spirituale è avvicinata come uno dei tanti “oggetti” che già ingombrano la nostra vita come se più cose si conoscono e più ci si può avvicinare a ciò che è vero. La stessa cosa accade con le emozioni. Anche in questo caso si cerca di accumulare più sensazioni e esperienze possibili. Una volta che vi è un bel bagaglio di conoscenza/esperienza il sollazzo è compararlo con quello degli altri e la spiritualità diventa più una “cosa” di cui parlare che non un qualcosa da vivere. La “spiritualità” intesa come accumulazione spesso non è altro che la sostituzione di alcune idee con altre idee a volte più sane ma lo yoga è andare oltre le idee. Lo Yoga è un approccio verticale dove la conoscenza è solo una base di appoggio. per andare oltre al conosciuto dove solo la “non mente” può arrivare. Attraverso l’esperienza del Bhakti Yoga è più semplice abbandonare ogni controllo. Uno dei pesi che più influenza il nostro vivere quotidiano in questa epoca è il tentativo costante di voler mantenere tutto sotto controllo. Utilizziamo la maggior parte delle nostre energie per controllare l’ambiente, gli altri e noi stessi. Il risveglio è possibile solo quando non c’è più controllo. Il prodotto del controllo è la rabbia che permea la nostra vita sia dall’interno che dall’esterno ed è il collante che cerca di mantenere saldo il controllo. Se lasciamo andare il controllo è come una morte, tutto diventa imprevedibile e solo in quell’istante una rinascita è possibile, solo in quel momento si può comprendere e fluire nello Yoga. Hari-Yoga e il Sadhana (Pratica) Hatha Yoga Bhakti Yoga Jnana Yoga Karma yoga Ayurveda |
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