"La Stampa" di oggi, nelle pagine di Alessandria, pubblica un articolo con questo titolo: "La crociata degli agricoltori contro i caprioli".
L'articolo spiega che gli agricoltori hanno stimato di subire, a causa dei caprioli, circa mezzo milione di danni all'anno, e propongono come soluzione quella di prolungare il periodo di caccia, in modo da far calare il numero dei caprioli.
La soluzione quindi sembra sempre la stessa: UCCIDERE.
Faccio un appello a tutti perché queste cose non passino nel silenzio. La soluzione non può essere uccidere, ed eliminare gli animali, che sono un patrimonio di bellezza di questo nostro mondo ormai esausto.
Pensate se qualcuno domani dicesse che per risolvere il problema di sovra popolamento del mondo dovessimo uccidere gli esseri umani, secondo qualche strambo metodo di scelta. Credo, e spero, che questo solleverebbe incredulità ed indignazione. Penso personalmente che uccidere esseri viventi come i caprioli, da sempre simbolo di eleganza e bellezza, sia un crimine che non può trovare scusanti.
La caccia è uno "sport" ignobile, che va eliminato, e non difeso.











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