Leggere qualcosa presuppone entrare in un mondo di neri su bianchi così suggestivo che chi legge esce dal mondo circostante e levita anima e corpo nella storia.

Molto probabilmente, se fossi meno gretto e ottuso di quello che sono, un articolo o racconto sotto tale titolo risulterebbe al massimo come nella novella mai scritta e da me sempre sognata:

“La grande cavalcata”.

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Soffriamo quando la storia mentale che viviamo solo all’interno della nostra psiche si discosta dalla realtà.

ll dolore sia fisico che psichico semplicemente accade al di là della nostra volontà. Il corpo si ammala, rimaniamo feriti, muore un caro amico. Non ci possiamo fare nulla. La sofferenza è un'altra cosa e solo quando si è adagiati tra le spire dell’ignoranza la si confonde con il dolore: la sofferenza non accade ma si sceglie di soffrire, per lo più inconsapevolmente.

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I libri in viaggio sono uno dei modi con cui stare nel viaggio. Sguardi di altri su storie vicine o lontane, diventano lenti per leggere il presente.

Nei suq, camminare tra corpi e oggetti è un’impresa. Le ciabatte si impiastricciano di fango e residui organici e la pelle si impregna di odori forti, dolciastri o sapidi. Mentre cammino, a nessuno sfugge il mio essere donna europea, tanto meno a me… Ma ormai ci sono abituata, lascio che il pensiero mi porti e mi chiedo se avrò pescato scritture e narrazioni che mi piacciono, che nutrono l’emozione del leggere.

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Presi dall’adrenalina del momento e dalla bellezza del paesaggio fermiamo la macchina e ci mettiamo a ballare in mezzo alla strada con le falene che sembrano ballare con noi, drogate dalle luci dei fari della macchina.

Sono atterrato negli US con Emanuela a Portland, Oregon, il 22 Settembre. Come prima tappa del nostro viaggio avevo scelto una località amena chiamata Austin, non quella in Texas ma un paesino di 200 abitanti vicino alle montagne del Toiyabe nel Nevada, che ho conosciuto grazie a un romanzo di Don Winslow e che mi aveva affascinato per la sua bellezza e la sua desolazione.

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Quasi mai ho comprato a caso un libro di cui non amassi il progetto editoriale o, per lo meno, l’immagine di copertina. Qualche volta sono stata delusa, ma meno di ciò che le statistiche potrebbero confermare.

Medina di Meknes; parte del mercato più povero. Sono alla ricerca di un romanzo.

Uno qualsiasi, mi dico, purché mi permetta di avere qualcosa da leggere nei lunghi viaggi con i mezzi pubblici tra un luogo e l’altro e la sera, dopo aver camminato tutto il giorno sotto il sole dell’Africa.

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