Ogni volta che rientro da un week ayurvedico mi capita una cosa stranissima. Il lunedì mattina mi reco come sempre al lavoro e, appena entrato, ho come l’impressione che i miei colleghi di lavoro siano più grigi e più incazzati del solito.

Questa sensazione viene poi diluita a mano a mano che passano i giorni della settimana. Ma non sono loro a diventare meno grigi e incazzati, sono io che divento più simile a loro come se nella mia permanenza al lavoro assimilassi un veleno che poi riesco a spurgare grazie alle cure disintossicanti proposte dall’ayurveda. Non vorrei generalizzare troppo ma credo che questo capiti un po’ a ognuno di noi all’interno del proprio ambito lavorativo.

Esisteranno sicuramente delle oasi felici dove regni un clima disteso e sereno, ma restano oasi e in quanto oasi sono rare per definizione. Io vedo gente passare il badge davanti alla timbratrice con le stesse movenze di un automa, sguardo assente e impostazione rassegnata. Io vedo interi uffici passare giornate e spendere energie per rimbalzare da una parte all’altra l’evasione dei lavori… “questo è di tua competenza”… “no guarda leggi bene, nell’indirizzo della mail hanno messo prima il tuo nome e poi il mio”. Io vedo datori di lavoro impegnati solamente nello strenuo tentativo di tagliare i costi e di monitorare le ore lavorate dai propri dipendenti, andando poi ad apostrofare chi lascia il posto di lavoro non appena terminato il proprio orario e senza andare a premiare chi invece non si cura degli orari e dedica all’azienda l’intera giornata. Io vedo datori di lavoro che utilizzano il miraggio dello stipendio come la carota davanti al mulo per invogliarlo a fare un altro passo nonostante sia stremato dalla fatica. Io vedo i miei colleghi costretti a ricorrere sempre più spesso all’aiuto dei nonni per poter gestire al meglio la vita dei propri figli. Io non vedo più persone che si aiutano vicendevolmente ma, anzi, si tirano pugnalate nella schiena ogni tre per due. Io non vedo più persone che hanno il coraggio di prendersi le proprie responsabilità ma, anzi, preferiscono crearsi mirabolanti alibi per poter addossare la colpa di eventuali errori a qualcun altro. Io non vedo più datori di lavoro equi e lungimiranti, ma solo piccoli imprenditori impauriti che preferiscono giocare alla caccia alle streghe anziché sforzarsi per trovare la soluzione giusta. La nostra crisi purtroppo non si limita soltanto all’economia. Questo veleno si sta diffondendo sempre di più e senza che la gente se ne possa accorgere. Vorrei tanto potervi disintossicare per farvi vedere il mondo con occhi meno grigi ed incazzati.




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