“Ci sono solo circostanze e sfumature che distinguono l’eroe dal criminale, è sempre stato così. La rettitudine è la virtù dei pigri, di quelli che non hanno un ideale. Senza criminali e disonesti, vivremmo ancora in una società feudale. Ho perso, Harry, punto e basta. Ho creduto in una cosa, ma sono diventato cieco, e quando ho ritrovato la vista, il mio cuore era già corrotto. Va sempre così.” Da “La ragazza senza volto” di Jo Nesbo.

Per prima cosa due parole su Jo Nesbo e la sua serie di libri, genere Noir, sul mitico Harry Hole poliziotto investigatore ma anche alcolista anarchico. Harry Hole è un personaggio fantastico con gusti musicali sopraffini grazie al quale l’autore riesce ad effettuare una investigazione affascinante dell’animo umano all’interno della trama principale del libro sempre piena di morti ammazzati. Harry Hole è un essere borderline che mette l’etica al di sopra di tutto, testardo pieno affascinante eppure fragile, impenetrabile eppure trasparente. La frase riportata sopra non è dal suo ultimo romanzo ma dall’ultimo che ho letto io e che ho appena terminato. A parte la forza e la bellezza delle parole scelte, anche il significato mi ha colpito perché è coraggiosamente vero. Viviamo in un’epoca dove anche i criminali hanno perso la loro poesia, invece di essere delle schegge anarchiche impazzite e rivoluzionarie oggi siamo tutti un po' fiancheggiatori di una schiera di grigi banchieri interessati per lo più a dei freddi numeri. Se però ci spingiamo un poco più indietro la frase citata diventa vera. Senza fuorilegge saremmo ancora all’epoca feudale. Perché i cambiamenti migliorativi li dobbiamo non a coloro che seguono le regole e accettano lo stato delle cose, paladini della rettitudine ma sono i personaggi scomodi coloro che non si adeguano. Io sto con loro gli inadeguabili, quelli che non ci stanno, coloro che in qualche modo lottano per cambiare sé stessi ed il mondo in cui vivono pur sapendo in fondo che saranno sconfitti. La sconfitta però è solo apparente. Anche nel momento in cui si spegne l’ultima speranza per lo sparuto branco di lupi anarchici inadeguabili non bisogna dimenticare che i lupi rimangono lupi ed i cani rimangono cani. Tu che leggi, da che parte stai? Con i lupi o con i cani? Con chi cerca la libertà e la redenzione o con chi semplicemente si adegua cercando di sopravvivere?




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