Più si è “poco” e più si ha il bisogno malato di essere considerati. Ascoltate le mille voci attorno a voi lamentarsi di non essere abbastanza considerati, abbastanza amati.

L’insicurezza, la mancanza di autostima, l’assenza di multidimensionalità sfociano in macelli sociali e drammi personali. Giornalmente su social media, trasmissioni televisive ma anche in tutte le forme di socialità si osservano persone piatte e banali che divorate dal loro stesso essere e sentirsi “così poco” necessitano costantemente di essere al centro dell’attenzione. Più si è “poco” e più si ha il bisogno malato di essere considerati.

Ascoltate le mille voci attorno a voi lamentarsi di non essere abbastanza considerati, abbastanza amati. La domanda è: “state davvero facendo qualcosa per cui vale la pena considerarvi?” Per “fare qualcosa” non intendo opere esteriori o cose altisonanti ma anche il semplice coltivare una sensibilità, un'attenzione, una bellezza, un carisma che vi renda affascinanti? Mi sento attratto per lo più da esseri che tendono a scomparire, persone “laterali” perché sono così tanto che non hanno bisogno di dimostrare nulla. Solo chi è tanto ha ormai la forza di apparire poco.





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