Il grado di felicità della nostra vita è dato per lo più non tanto dalla quantità di problemi che ci troviamo di fronte ma dalla attitudine che abbiamo verso di essi.

Le nostre giornate sono piene di “problemi” da risolvere e piccole o grandi difficoltà. Questo che piaccia o meno non è una cosa evitabile, è la vita. Qualunque vita scegliamo di vivere o ci ritroviamo a vivere (la differenza è già di per sé un indice di consapevolezza) avrà sempre questa variabile. Il grado di felicità della nostra vita è dato per lo più non tanto dalla quantità di problemi che ci troviamo di fronte ma dalla attitudine che abbiamo verso di essi.

Possiamo subirli e vederli come una maledizione ritrovandoci costantemente in uno stato di stress e di paura oppure possiamo decidere che sono grandi opportunità per conoscerci meglio, per esercitarci, per metterci alla prova. I “problemi” in realtà sono un vero e proprio training un modo per esercitarsi ed allenarsi. Come si sceglie di fare delle attività sportive per così i “problemi” sono un esercizio da affrontare con senso della sfida e del piacere. Per questo mi scelgo una vita che mi dia tanti problemi e sempre più difficili così da esercitarmi esattamente come un surfista che man mano che diventa più bravo vuole giocare con onde sempre più grandi!





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