“ ... dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”.

La tradizione Zen è ricca di riferimenti simbolici al giardino ed è uno dei tanti motivi che me la rende affascinante. Partiamo da un racconto Zen. Un monaco ritenuto un grande maestro utilizza buona parte del suo tempo nella “bassa” attività del togliere erbacce. Le erbacce ricrescono ogni giorno. Il suo allievo migliore inizia a dubitare della saggezza del maestro fino a quando preso dallo sconforto e dal dubbio un giorno chiede gli chiede: ”Perché nella tua infinita saggezza non utilizzi il tuo tempo in attività più utili rispetto piuttosto che togliere erbacce che ricresceranno il giorno seguente?”.

Risposta: ”Sono grato alle erbacce così ogni giorno mi danno un buon motivo per impiegare il mio tempo”. Le erbacce in questo caso simboleggiano i problemi e le difficoltà della vita. In uno dei più grandi paradossi esistenziali dello Zen si chiarisce come sia vero che le “erbacce” ricrescono continuamente ma è dovere adoperarsi giornalmente nel ripulire. Non solo ma la differenza tra il saggio e gli altri, sta nella abilità di quest’ultimo nell’effettuare questa pulizia in modo sempre più accurato ed attraverso un attento studio di sé stessi riuscire a scovare imperfezioni sempre più sottili e ripulirle. Come disse il grande Bernie Glassman (famoso maestro Zen contemporaneo) quando tutto sembra perfetto “new shit comes to light”. Da bravo contemporaneo in perfetto Zen style le erbacce sono la merda che riaffiora ogni qual volta sembra sia stata domata. Il significato non cambia. In questo senso sono contento di auto definirmi: apprendista domator di merda! Che poi questo rifiuto corporeo dal profumo intenso è perfetta se utilizzata come fertilizzante così come un altro grande poeta contemporaneo, F. De André, in un suo famoso verso scrisse: “ ... dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”. Sempre lo Zen fa piazza pulita in una sola frase di coloro che si nascondono dietro una non dualità senza averla in realtà compresa. Ovvero se pensate che dato che tutto è uno e tutto fa parte del grande ordine dell’Universo e quindi potete starvene coricati a cazzeggiare su un divano lo Zen dice: ”Tutto è Uno ma ogni giorno scendo in giardino, tolgo le erbacce e lascio i fiori”.





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