Basta avere il coraggio di compiere quel piccolo passo in più fuori dal perimetro delle proprie pare-paure e l’estasi è assicurata.

Corpi sudati che si scuotono posseduti, sorrisi beati, mani al cielo, salti più o meno coordinati e sfinimento liberatorio seguito da movimenti lentissimi, morbidi, la sensazione di essere meduse, quasi senza ossa, gelatina al posto delle gambe, come se fossimo dei budini, presenti, ma budini. La musica ogni volta diversa, ti proietta in una dimensione parallela dove perdersi tra strade di seta, acqua, roccia, sangue e lava.

Poi, a occhi chiusi, arrivano le onde dell’Ocean drum, il suono melodioso dell’hang e le vibrazioni corpose dei gong abbracciano tutto, permeano l’aria di una consapevolezza estatica, eterna ed effimera al tempo stesso.

Quando Marco e Manu decidono di dedicare la lezione serale alla danza estatica, tutto può succedere, chi è qua per l’intera estate lo sa e non vede l’ora, ma chi arriva per la prima volta viene quasi sempre travolto da un insieme di sensazioni caleidoscopiche, psichedeliche e incendiarie che non riescono a catalogare.

E la cosa più meravigliosa è che loro due per primi si buttano nella mischia, con gioia ed entusiasmo, senza freni, totalmente liberi da qualsiasi convenzione. E gli altri seguono a ruota, felici di poter lasciare andare le inibizioni, tornare bambini, puri, liberi, senza vergogna, senza bagaglio. Con una totale presenza e perfetta semplicità.

Per qualcuno (la sottoscritta ad esempio) è un momento catartico, in cui rinascere ogni volta, a volte con sonori singhiozzi manco mi avesse lasciato Michael Fassbender, a volte con risate interminabili; per altri è un momento di svago e diverso dalle altre lezioni più tradizionali; per qualcuno sicuramente un momento insopportabile e da evitare, perché non è facile lasciar andare le proprie, consolidate rigidità, quelle che ci fanno star male ma in cui siamo comodissimi perché alla fine è più semplice così.

Ma basta avere il coraggio di compiere quel piccolo passo in più fuori dal perimetro delle proprie pare-paure e l’estasi è assicurata.





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