Foto: Deborah Bencini.

I Fleshtones hanno più vitalità ed energia della maggioranza dei praticanti di Yoga di ogni età. Hanno più capacità di adattamento e non si lamentano.

Il momento migliore di tutto il festival per quest’anno senza dubbio è stato il concerto dei Fleshtones. La musica può piacere più o meno ma quello che hanno fatto sul Main Stage domenica sera è stato fenomenale. Buona parte delle persone credono purtroppo che per conoscere bisogna fissarsi sull’apprendimento delle tecniche. Si impegnano a diventare buoni praticanti di Yoga, fare verticali ed acrobazie, sedere immobili per lunghi periodi di tempo o peggio ancora studiare dei libri e dei testi.

bliss internoPurtroppo l’ignoranza fondamentale è non comprendere che lo Yoga, o tutte quelle robe lì, sono mezzi e non fini, non andrebbero idolatrati ma utilizzati. Il gruppo dei Fleshtones potrebbe essere considerato anti Yoga. Hanno mediamente tra i 60 ed i 65 anni. Hanno passato gli ultimi 40 anni della loro vita suonando in giro che significa: ore su di un pulmino, arrivare in un luogo, scaricare strumenti e attrezzature, bere, fare il soundcheck, bere e cenare, fare il concerto, smontare e ricaricare tutto, bere, dormire tutti insieme, svegliarsi al mattino e ripartire per il luogo successivo. Prima notizia l’alcol e simili non devono fare poi così male. I Fleshtones hanno più vitalità ed energia della maggioranza dei praticanti di Yoga di ogni età. Hanno più capacità di adattamento e non si lamentano. Li vedi godersi ogni secondo con sguardo soddisfatto e quando salgono sul palco, lo fanno circa 100-150 giorni l’anno, sembra sempre la prima volta e si divertono. Al mattino il bassista mi ha chiesto se ci eravamo divertiti il giorno prima perché loro si erano divertiti tantissimo. Una nostra insegnante, una delle tante persone adorabili che ho la fortuna di conoscere, Federica Saguatti, ha sintetizzato tutto in poche parole il giorno dopo il concerto dei Fleshtones: bisognerebbe metterlo come parte di un corso di Yoga perché in quelle 2 ore c’era veramente tutto ciò che ci deve essere. Come non essere d’accordo! Ma l’essere umano moderno (forse anche in passato ma non c’ero) è ignorante così passa il tempo a crearsi teorie, raccontarsi storie invece di essere presente e gioire. Sto cercando a fatica di mettermi l’anima in pace su questa cosa e semplicemente accettare che l’essere umano preferisce per lo più riempirsi la testa di cazzate piuttosto che decidere di vivere. Ai pochi che capiscono cosa sto dicendo posso solo dire grazie di esistere perché senza di voi il mondo sarebbe una landa desolata.





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