E a mia figlia che sta per nascere vorrei dire questo. Bimba mia, in questa partita papà sta giocando con notevole affanno il primo tempo ma per il secondo tempo conta di rifarsi e confida nella clemenza dell’arbitro.

Oddio sto per diventare padre! Chissà a quanti di voi è già capitato. Per me invece è la prima volta. E tutto ciò accade nella seconda metà della mia vita. Eh sì, sono un “primiparo tardivo”… e tardone. Non posso nemmeno fare affidamento sull’incoscienza dei vent’anni. Superati i quaranta una persona dovrebbe essere matura, strutturata, consolidata, in grado di affrontare qualsiasi evento della vita. Vorrei potervi raccontare di come sto affrontando la cosa in maniera consapevole, quasi professionale. E invece non è così, le “insidie” della gravidanza sono molte e io non sono affatto preparato.

La prima insidia che non bisogna mai, e ripeto MAI, sottovalutare è il sistema di calcolo delle settimane di gestazione. Roba da far impallidire i Maya. Tsk, dilettanti. Si fa presto a dire che la gravidanza dura nove mesi. Sciocchi! Non è così. Sin dal primo momento che vi ritroverete seduti nello studio del ginecologo vi renderete conto della difficoltà della materia. Dopo aver fatto la fatidica domanda “data delle ultime mestruazioni?”, lo vedrete armeggiare con uno strano astrolabio (lo so cosa state pensando… anch’io ho pensato la stessa cosa… siamo nel 2016 e questo strano tizio armeggia uno strumento che risale a Cristoforo Colombo) per poi esultare tutto compiaciuto “la data presunta del parto è il ...”, e poi “complimenti signora lei è di X settimane e Y giorni”. Ecco, sappiatelo. Da quel momento e fino al giorno della nascita, la vostra vita verrà scandita in “settimane + giorni”… “5+2”… “6+1”… e via così. E se vi dovesse capitare di incontrare qualche vostro amico, sappiate che alla domanda “di quanti mesi è?”, voi non potrete permettervi un banale “4 mesi”…Eh no! Dovrete essere precisi e rispondere “16+2”. La risposta “4 mesi” non verrà accettata, dalla madre ovviamente! Un padre che non è in grado di padroneggiare la successione di Fibonacci è un uomo spacciato. Io sono tra quelli. Ignoravo anche che i mesi della gravidanza non avessero la stessa durata… il “quinto mese” non dura 30 giorni!! Non sono in grado di spiegarvi il motivo, andatelo a chiedere a quelli del CERN!! Io ormai per salvarmi ho adottato uno stratagemma. Butto di là la palla. Alla domanda “di quanti mesi è?” ultimamente rispondo “beh, dovrebbe nascere ai primi di agosto per cui… vedi un po’ tu!!”. È sopravvivenza, pura sopravvivenza.

La seconda insidia sono le nonne. Con i nonni è tutto più facile. È sufficiente stappare qualche bottiglia di prosecco e tutto si quieta. Ma con le nonne il prosecco non funziona. Le nonne si trasformano in piccole operaie da competizione. Mia madre ad esempio si è subito lanciata nella creazione di scarpine fatte con l’uncinetto. Un bel giorno arriva un messaggio su whatsapp, è una foto. È un paio di scarpine fatte con l’uncinetto. Mi sono sbagliato a rispondere “Brava sono molto carine. Grazie”, ignaro delle conseguenze. Ma la risposta di mia madre lasciava già presagire il peggio, “era solo una prova”. Già, perché a cadenza di venti minuti mi sono arrivati altri messaggi… erano le foto di altre scarpine. Oddio, mia madre aveva iniziato ad aggredire il mercato della Chicco! Tutti i miei tentavi di farla desistere, tutti i miei messaggi “Belle ma… riposati… c’è tempo ancora”, “Carine ma guarda che non nasce domani”… tutto inutile. Vi dico solo che abbiamo già anche i Mon Boot per quest’inverno, fatti all’uncinetto ovviamente. L’altra nonna non è certo rimasta a guardare. Eh no. Vista la produzione inarrestabile di scarpine, ha assoldato anche la bisnonna ed ha iniziato la produzione di copertine. Una copertina per il primo giorno di vita, una per il secondo, e così via… ben presto ci siamo resi conto che aveva avviato una piccola sartoria cinese. La povera bisnonna era costretta a strettissimi turni notturni. Iniziavamo anche a ricevere forti pressioni sulla scelta del nome. Il nome infatti andava ricamato a mano sulle copertine e la produzione non poteva subire una battuta d’arresto a causa delle nostre indecisioni. Per la cronaca, abbiamo scelto il nome.
La terza insidia è la cameretta. Sì, forse non ci avevate pensato ma il fagiolino che per ora soggiorna nella pancia della mamma, quando uscirà avrà bisogno di uno spazio tutto suo. Quale spazio? Il problema è l’individuazione dello spazio nella casa? Sciocchi. Il vostro spazio sarà il suo spazio. Nel mio caso, il mio studio sarà la sua cameretta. Visto? Problema risolto. E mentre voi siete ancora intenti a rendervi conto che state per diventare padri, la madre ha già conseguito una laurea in architettura con specializzazione in arredamento di camerette per bambini con master in “Metodo Reggio Children” e “Sistema Montessoriano”. No, scusate. Non pensavate mica di andare a prendere la cameretta all’Ikea!?!?! A meno di essere un magnate del petrolio (non avevo idea di quanto potessero costare gli accessori per preparare la cameretta del fagiolino), il padre dovrà trasformarsi in muratore-carpentiere-falegname-geometra-imbianchino e costruire la cameretta. Ecco allora che vi ritroverete al Brico Center più vicino a voi per scegliere il legname migliore con il quale costruire la casetta montessoriana che accoglierà il futon fatto di materiale anallergico sul quale giocherà il vostro pargoletto. Passerete pause pranzo intere a fissare pali di legno lunghi tre metri cercando di capire quale spessore possa essere migliore e che tipo di tagli applicare. Sono due mesi che fisso pali e non ho ancora deciso. Dovrò prendere una decisione, altrimenti l’architetto mi licenzierà. Poi bisogna acquistare il materiale per tinteggiare la cameretta. Mi raccomando, colori tenui!! Altrimenti il fagiolino mi si agita e non mi dorme. Ma non penserete mica di fare tutte le pareti uguali?!?! No no, assolutamente no. L’architetto vi proporrà inserti di colori vari. Non provate a contraddirlo, tutto inutile. E poi c’è la parete polisensoriale. Eh sì perché quando non riposa, il fagiolino deve essere stimolato! Dovrete quindi preparate una parete che possa essere utilizzata come una lavagna da colorare e con tanti accessori per stimolare i suoi sensi (specchi, luci, ecc ecc).
L’ultima insidia di cui vorrei parlarvi è rappresentata dalle amiche della futura madre. In questo momento loro sono la massima autorità in ogni campo. Tutto assomiglia a una vecchia pubblicità del Gatorade. Ve la ricordate la gazzella e il leone? Ecco, più o meno. Al mattino, il primiparo tardivo si sveglia e sa che durante la giornata dovrà trovare il tempo per documentarsi e studiare per essere in grado di sostenere qualsiasi confronto con la futura mamma sugli argomenti più disparati che riguardano la crescita del fagiolino. Tuttavia, non importa quanto a fondo vi siete documentati, non importa nemmeno se vi siete laureati in scienze dell’educazione infantile. Sarà sufficiente un cenno del capo dell’amica e ogni vostra opinione perderà istantaneamente di credibilità e fondamento. E io, giuro, ho cercato di documentarmi il più possibile, soprattutto sugli aspetti pratici della “gestione fagiolino”: fino a quando allattare, pannolini monouso o lavabili, lettino con le sbarre o no, cosleeping o non cosleeping, pasta fissan sì o pasta fissan no, napisan sì o napisan no… è stato un bel viaggio, ho imparato tante cose. Fatelo anche voi, cari primipari tardivi. Ma fatelo per un vostro interesse personale. Sappiatelo. Ci sarà sempre un’amica della futura mamma che ne saprà sempre più di voi.
Le insidie sono tante, tante altre ancora. Con questo non voglio assolutamente sminuire le difficoltà che affronta la madre. Onore al merito a tutte le mamme. Vorrei però osservare un minuto di silenzio in segno di solidarietà per tutti quei padri primipari tardivi che si trovano nella mia stessa condizione.
E a mia figlia che sta per nascere vorrei dire questo. Bimba mia, in questa partita papà sta giocando con notevole affanno il primo tempo ma per il secondo tempo conta di rifarsi e confida nella clemenza dell’arbitro.





Questo sito utilizza cookies per migliorare l'esperienza di navigazione. Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro utilizzo. Informativa estesaAccetto