“Visto che sei vegetariano ti ho cucinato le orecchiette alle cime di rapa”… “Mmmm buone!! Quindi non ci hai messo l’acciuga, vero?”...“sì ma ne ho messa pochissima!!!”.

Ho scelto di diventare vegetariano una notte di circa 4 mesi fa. Durante una delle mie maratone notturne a base di libri e documentari sull’ecologia, la natura e l’alimentazione, ho preso la decisione di non mangiare più carni animali. È stata una scelta di coerenza. Non posso definirmi carnivoro visto che non avrei mai il coraggio di procacciarmi la carne per cibarmi (il passaggio con il carrello davanti al bancone della carne non la reputo una vera e propria caccia).

Non posso prendermi cura e condividere il mio spazio vitale con gatti, cani, conigli e chissà quali altri animali e poi nutrirmi di carni di loro simili solo perché non mi sono posto la domanda: da dove viene il cibo che ho nel piatto?

È stata quindi un decisione di coerenza più che altro. Ho accantonato per un attimo ogni riflessione etica o salutista e mi sono basato sulla coerenza. E ho scelto. Ma mai scelta fu più sbagliata in tutta la mia vita. Da quel momento la mia vita è cambiata per sempre. Così ho deciso di mettervi in guardia sui rischi di una decisione di questo genere.

1 – Non diventate vegetariani perché non troverete mai una motivazione valida per gli altri

A meno che non vogliate passare il resto dei vostri giorni barricati in casa, sappiate che quando direte al mondo che siete diventati vegetariani (sarete costretto a dirlo prima o poi, purtroppo) il mondo vi fisserà con l’aria sconvolta tipica da “coming out” e vi chiederà “E perché?????”. A quel punto dovrete avere una risposta valida… e quando dico valida non intendo valida per voi ma valida per il mondo. Altrimenti il mondo accoglierà la vostra risposta con il classico “ahhhh ahhhhh”, tipico di colui che sta pensando “ok ci siamo giocati anche questo”. Vi do un aiuto. Io mi sono giocato la risposta della coerenza ma… non ha funzionato. Datemi retta, provate con qualcos’altro.

2 – Non diventate vegetariani perché il mondo animale che conoscevate verrà completamente sconvolto

Tranquilli. Dopo il “ahhhh ahhh” il mondo vi accetterà comunque, vi osserverà con gli stessi occhi pseudocompassionevoli che si riservano ad un profugo siriano ma vi accetterà. Perché in fondo il mondo vi vuole bene, il mondo è magnanimo e soprattutto vuole capire di più. E così parte la seconda domanda “ma almeno il pesce lo mangi?!?!” (Ora… a me il pesce non è mai piaciuto, nemmeno da carnivoro… ma questa domanda riesce sempre a farmi sorridere). Sì a quanto pare il pesce è un vegetale… beh in effetti se ci pensate esistono i “frutti di mare” quindi ha una sua logica.
Comunque sappiate che questa è la parte più divertente. Mi è capitato anche di sentirmi dire, in maniera anche abbastanza convinta, che il pesce non ha anima e quindi può essere mangiato anche dai vegetariani. C’è stato poi chi ha cercato di convincermi che potevo mangiare le lumache perché fanno parte del settore “ittico”. Vi risparmio la fantasiosa teorica degli animali da allevamento che vengono cresciuti appositamente per essere mangiati (quindi non c’è nulla di sbagliato nel mangiarli). Vedrete, sarà uno spasso.

3 – Non diventate vegetariani perché scoprirete che non ci sarà più nulla che potrete mangiare

Dopo la vostra sconvolgente risposta sul mondo ittico, il mondo si ritroverà un po’ spiazzato e reagirà con la più banale delle domande “ma allora cosa mangi?”. In realtà al mondo non interessa veramente sapere come avete pensato di costruire le vostre nuove abitudini alimentari. Il mondo ha un altro problema. Quando vi inviterà fuori a cena, dove potrà portarvi? O peggio ancora, quando dovrà cucinare per voi, quale assurda pozione magica dovrà prepararvi?
Questo è quello che preoccupa maggiormente il mondo. Perché sappiate che preparare una pasta al pesto è di gran lunga più difficoltoso che preparare un filetto in crosta o un arrosto alla cacciatora. Lavare e tagliare un po’ di verdura per poi offrirla cruda è un’attività che si posso permettere solo i grandi chef stellati.

4 – Non diventate vegetariani perché anche pesi e misure non avranno più lo stesso significato

“Visto che sei vegetariano ti ho cucinato le orecchiette alle cime di rapa”… “Mmmm buone!! Quindi non ci hai messo l’acciuga, vero?”… “…………… (venti interminabili secondi di silenzio)…… sì ma ne ho messa pochissima!!!”.
Ecco, sappiate che il “poco” vi consente di mangiare qualsiasi cosa. Perché se è “poco” allora non conta. È una sorta di depenalizzazione del reato del carnivoro. Volendola applicare in altri campi, provate a pensare alla violenza domestica: se un padre picchia moglie e figli ma lo fa poche volte, allora va bene, non sta commettendo alcun reato.

5 – Non diventate vegetariani perché il passo successivo potrebbe essere quello di diventare alcolisti

Ebbene sì. A questo punto il mondo si sarà arreso di fronte alla vostra decisione. Confuso, stordito ed anche un po’ deluso cercherà a questo punto di provocarvi, forse nell’estremo tentativo di farvi ricredere o di dimostrarvi l’assurdità della vostra decisione. Un esempio? “Ora non dirmi che sei diventato pure astemio!?!?”. E così, in men che non si dica, vi ritroverete iscritti all’anonima alcolisti perché nell’estremo tentativo di non deludere completamente il mondo vi sarete bevuti anche l’acqua dei termosifoni e il liquido antigelo della vostra auto.

6 – Non diventate vegetariani perché tanto sarà una moda passeggera

Il fatto che altre persone prima di voi, persone decisamente più conosciute di voi (per citarne alcuni: Umberto Veronesi, Margherita Hack, Paola Maugeri), abbiano divulgato e sponsorizzato una scelta alimentare di questo tipo fa decadere la vostra decisione ad un mero atto di emulazione. Si tratterà quindi di una moda passeggera, come quella dei paninari negli anni 90 o quella recentissima dei risvoltini.
Basterà quindi attendere l’arrivo di una nuova tendenza per vedervi di nuovo addentare una sanguinolenta fiorentina o buttarvi a capofitto su di un tagliere di salumi.

7 – Non diventate vegetariani perché non potrete più aiutare il mondo

Sono sicuro che questo punto vi convincerà definitivamente a non diventare vegetariani. Mi piace l’idea di aiutare il mondo, il mio prossimo. Nessun gesto eclatante, ma piccole cose, quotidiane. Da quando sono diventato vegetariano però non riesco più ad offrire tutto l’aiuto di cui il mondo ha bisogno. E vi assicuro che è frustrante. Proprio pochi giorni fa mi è arrivata una richiesta d’aiuto che non sono stato in grado di soddisfare. “Per favore aiutami! Mi hanno regalato un salame intero, io da solo non riesco a finirlo e ho paura che possa andare a male! Eddai cosa ti costa aiutarmi!”. Ragazzi è dura. È dura guardare in faccia una persona che ti sta chiedendo aiuto e dovergli rispondere “Mi spiace ma non posso”. Ho visto il disprezzo nei suoi occhi. Lo stesso disprezzo che ti riservano i venditori di rose che passano tra i tavoli del ristorante mentre tu li ignori o i lavavetri al semaforo mentre tu fai continui scattini in avanti per evitare che ti spruzzino il liquido sul parabrezza.

Non è vero che non potete, la verità è che non volete e loro lo sanno bene.

Bene. Ora che avete letto tutto ciò… sono riuscito a convincervi a non diventare vegetariani?




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