Se tu che leggi credi che per vivere bene hai bisogno di tanto e di potere, mi spiace per te, sei un malato inguaribile.

Immagina una società più rock, come direbbe la Nannini in effetti anche se per inciso di Rock lei non ha nulla. Una società dove non esistono “reality show”. Tipo che X Factor e simili smettono di esistere perché nessuno li guarda e Maria De Filippi può passare il suo tempo tra le braccia del baffuto Costanzo a leggersi un libro. Prima di perderci, il problema della nostra società non è causato dai reality, ma il fatto che vi siano tante persone che li guardano è un sintomo di malattia grave.

Immagina un mondo senza più “haters” dove quando qualcuno ha da dirti qualcosa di spiacevole ha le “palle” di dirtelo in faccia.

Immagina una civiltà dove le persone non sono più ammaliate dal potere e dall’idea dell’accumulo ma incredibilmente decidono che la cosa più importante è vivere “bene” e cercare con tutte le loro forze di fare ciò che gli piace. Se tu che leggi credi che per vivere bene hai bisogno di tanto e di potere, mi spiace per te, sei un malato inguaribile.

Immagina un mondo in cui le persone tornato al “vecchio” piacere di incontrarsi nelle piazze, ai concerti, nei bar e coloro che si possono definire “amici” sono persone in carne ed ossa con cui passare del tempo.

Immagina una società diretta da leaders saggi ed intelligenti che arrivano persino ad avere tra i loro obbiettivi primari il loro piacere e quello dei loro simili senza percepire queste due cose come in contrasto tra loro.

Immagina un mondo dove le persone si percepiscono parte di un Tutto in cui l’esterno da sé non è un qualcosa da sfruttare ma un qualcosa di cui avere cura.

Immagina un mondo dove le persone decidono di uscire dal torpore dilagante per reimpossessarsi dei loro sogni più alti e che riprendono ad inseguirli facendo del loro meglio affinché si realizzino. Un mondo dove gli abitanti sono determinati a creare delle condizioni di vita migliori per se stessi e per le persone che gli stanno vicine.

Esseri che non si accontentano di una mera uscita dalla sofferenza, di uno stato neutro dove tutto è equanime, ma vogliono sentire scorrere vita nelle loro vene, bruciati da passioni autentiche e trainati dai venti dell’entusiasmo.

In un mondo del genere la colonna sonora non può che essere rock.




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