Chi si adegua, chi abbassa la testa e accetta di essere un ingranaggio è il perfetto integrato che sogna la famiglia del Mulino Bianco e che vive con un sorriso falso stampato in faccia.

Le anime perse sono coloro che non si adeguano, che si sentono ai margini perché non condividono l’andazzo generale. Sono gli orgogliosamente diversi, i non normali. Se lo Yoga tradizionale insegna ad adeguarsi e a sopportare le situazioni più difficili, la nostra scuola sta con chi non si adegua, sta con chi dice basta e cerca di fare di questo mondo un mondo migliore.

Noi stiamo con chi solleva il dito medio ed urla: ”Non mi avrete mai!”. Chi non si adegua, per la società è un perduto/perdente. Chi si adegua, chi abbassa la testa e accetta di essere un ingranaggio è il perfetto integrato, il normale, l’uomo/donna che sogna la famiglia del Mulino Bianco e che vive con un sorriso falso stampato in faccia ma che finisce poi per sopravvivere in una continua lamentela. In mezzo a così tanto degrado ogni tanto mi sento perso e scoraggiato. Ma ci sono poi quei momenti perfetti in cui sono attorniato da persone vive, vibranti, capaci ancora di provare entusiasmo e manifestarlo. Se esiste uno scopo oltre al piacere personale nel coltivare Hari-Om in tutte le sue diverse sfaccettature è il coltivare un luogo in cui le anime perse non siano sole e possano crescere grazie alla vicinanza dei propri simili.





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