I piedi sono l’appoggio, la connessione con la terra, costituiscono le radici, le fondamenta sulle quali costruire molte asana.

Il piede è, biomeccanicamente, una struttura solida ed elastica, in grado di supportare il peso di tutto il corpo su una superficie davvero piccola rispetto ai carichi che sostiene nella posizione eretta. Grazie alla sua elasticità partecipa alla propulsione durante la deambulazione, la corsa, il salto e assorbe parzialmente, l’impatto che il peso del corpo crea con il terreno.
Grazie ai suoi particolari esterocettori cutanei, recettori sensoriali super sensibili e ai propriocettori delle sue articolazioni e dei suoi muscoli, raccoglie e dispensa informazioni sull’appoggio a terra, innescando e modulando riflessi posturali molto complessi e importanti.

Sarebbe fondamentale camminare a piedi nudi su terreni sconnessi, terra, sassi, erba, sabbia, per creare quella stimolazione che parte dal piede e si ripercuote su tutto il corpo creando una tonicità muscolare essenziale per la corretta postura.
Il piede può essere allo stesso tempo l’origine dello squilibrio posturale e la compensazione, l’adattamento agli squilibri superiori, del resto del corpo.

I piedi sono l’appoggio, la connessione con la terra, costituiscono le radici, le fondamenta sulle quali costruire molte asana per questo hanno una grande importanza negli allineamenti dello yoga.

Fisicamente l’allineamento nasce dall’appoggio a terra e via via continua ad edificare verso l’alto, disponendo le articolazioni correttamente, rafforzando ed elasticizzando la muscolatura che stabilizza le articolazioni.
Energeticamente l’allineamento dispone il corpo nello spazio tra la terra e il cielo, nella posizione più adatta allo scorrimento del prana; porta il praticante a divenire un canale tra il magnetismo terrestre, le radiazioni telluriche, le radiazioni del sole e dello spazio, per questo ha ragione d’essere.

Nell’insegnare yoga descrivere l’appoggio del piede è una delle parti imprescindibili perché fornisce al praticante un’indicazione cardine sull’esecuzione dell’asana, stimola la percezione, l’ascolto, la ricerca, guida ed educa al corretto movimento.

L’allineamento del piede non deve essere un vincolo, una forzatura, deve essere adattato ad ogni corpo e mai il contrario.
Concordo con chi dice che non esistono allineamenti assoluti, se si pensa all’infinito numero di variabili che differenziano un essere umano dall’altro, ognuno con la propria consapevolezza, con la propria fisicità, con il proprio vissuto, che rendono ogni corpo meravigliosamente diverso l’uno dall’altro.




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