La desolazione più tetra deriva però dal fatto che alla fine questi personaggi pittoreschi e ignoranti rappresentano ciò che siamo.

Fra poco vi saranno le elezioni politiche. Non voto da tanti anni per scelta e non per disinteresse. Quest’anno però c’è una novità. Pur non essendo andato a votare nelle passate elezioni avevo sempre dentro di me una piccola speranza che prevalesse qualcuno su qualcun altro. Un qualcuno che non mi piaceva e a cui quindi non volevo dare nessun contributo ma che in qualche modo reputavo meno peggio dell’altro. La novità è che quest’anno non riesco a trovare neppure un meno peggio. La situazione è desolante. Abbiamo la solita combricola del Berlusca. Le parole su Berlusconi non dovrebbero essere necessarie, basterebbe nominarlo per innescare un moto di riluttanza eppure, sorprendentemente, ha ancora un’alta percentuale di Italiani disposti a dargli fiducia.

Anche negli anni ottanta bastava guardarlo, ascoltarlo ed un qualsiasi essere umano dotato di una sensibilità leggermente superiore ad una lucertola non lo avrebbe preso in considerazione ed invece è ancora qui. A lui si uniscono Salvini e Meloni, non aggiungerei altro. Abbiamo poi i 5 stelle. Dalla loro hanno una semi verginità ma hanno dimostrato di imparare a tempo di record il “peggio” ed hanno pure la presunzione di essere migliori. Che dire di Di Maio, anche in questo caso basterebbe guardarlo. Nello sceglierlo come candidato e capoccia i 5 stelle hanno effettivamente scelto da che parte stare. Hanno scelto la continuità con il viscidume prostrato a banche e multinazionali. Dulcis in fundo (dulcis si fa per dire) il nostro Fonzie Renzi. Un tipo che si crede estremamente figo e intelligente mentre non è che il fratello maggiore di Di Maio, ovvero un altro impiegato di banca sfigato. Immagino che molti di voi con sfumature diverse concorderanno se non nella forma ma nella sostanza con tutto questo. La desolazione più tetra deriva però dal fatto che alla fine questi personaggi pittoreschi e ignoranti rappresentano ciò che siamo, rappresentano perfettamente cosa è l’Italia e cosa sono gli Italiani.

Per combatterli e promuovere un cambiamento l’unica possibilità che intravedo è non nutrirli e quindi continuare a non partecipare a tutto ciò che fa parte della loro politica e creare giorno per giorno, con piccole e importanti azioni, una realtà alternativa alla loro. Questo implica azioni e non parole, implica scelte consapevoli. Non mi interessa chi e quanti di voi sono pronti a fare queste azioni e queste scelte ma è importante farle a prescindere per poter dire a se stessi:”Io ho fatto del mio meglio e continuerò a farlo”.




Questo sito utilizza cookies per migliorare l'esperienza di navigazione. Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro utilizzo. Informativa estesaAccetto