Tra gli esseri umani c'è sempre stato qualcuno più sensibile, più acuto, più saggio, forse più inverosimile, ma comunque in anticipo sui tempi.

Nel lontano passato, tali esseri venivano chiamati Rishi e in seguito Mistici, Visionari, alcuni venivano considerati poeti o filosofi particolarmente dotati e in tempi più recenti ci si rivolge a costoro come a veri maestri spirituali oppure come se fossero scienziati estremamente bravi.

L'insolito genio di questi esseri è costituito principalmente dalla loro straordinaria capacità di leggere le cose al di là del loro aspetto illusorio, usando un pò di immaginazione e di pensiero fuori dagli schemi.

A dispetto delle loro stesse intenzioni, sono stati indubbiamente gli ispiratori di molti dei movimenti più popolari, alla moda, laici, religiosi o politici e il paradosso è che, così facendo, sono stati categorizzati, etichettati e (ab)usati dalla falsa bandiera di un certo colore che rappresenta volutamente una sorta di parzialità acquisita.

È difficile spiegare perché queste grandi idee e intuizioni siano state zavorrate e più spesso affondate nelle oscure profondità di acque torbide e fangose, piuttosto che innalzate nella cresta della coscienza.

Così come ci sono dei geni rari, altrettanto vero che ci sono pochi idioti veramente idioti.
La maggior parte dell'umanità sembra essere composta da individui con una mente discreta capaci di ragionare e di mostrare abbastanza risorse e creatività non solo per sopravvivere in un ambiente esigente, ma anche per superare le avversità, per progredire e migliorare.

La domanda logica e legittima sarebbe quindi perchè, quando qualcuno davanti a noi ha già previsto e disposto il tracciato di un'autostrada, si devono aggiungere curve, ostacoli o pedaggi inutili a tale autostrada?
Perché qualcuno dovrebbe leggere solo parzialmente l'intero processo di pensiero di Nietzsche, compartimentalizzarlo e utilizzare solo la parte corta dell'autostrada che corre all'ombra delle montagne anziché raggiungere il lato soleggiato e andare oltre?
Perché mai qualcuno dovrebbe riappropriarsi delle intuizioni rivoluzionarie e ugualitarie di Gesù per un percorso liscio e invece complicare l'autostrada impostando regole assurde come non guidare fino a mezzogiorno la domenica o mangiare pesce e guidare il venerdì o non sposarsi e guidare?
Perché mai qualcuno potrebbe disprezzare la geniale, grandiosa e illuminante Teoria relativistica di Einstein sostenendo che la terra dal fiume Po alle Alpi è verde, pia, giusta, fertile e piatta mentre il resto dell'universo è solo un buco nero amorfo e disordinato?

È difficile trovare una risposta senza entrare in un intricato e labirintico campo socio-psico-economico-politico o religioso in cui i sostenitori di queste tesi sono inevitabilmente intrappolati e persi nei propri meandri inestricabili.

La mia umile ipotesi è che, anche nella mente dell'essere umano medio, non ci sia stupidità, ma piuttosto una sorta di pigrizia che impone troppi pit-stop, frammentando così l'autostrada e facendola apparire come pezzi di strada separati anziché un unico lungo viaggio piacevole e libero.




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