Cos’è nata prima? La Religione o la Politica?

Stimati Lettori e Lettrici… e questo probabilmente non è di per sé un buon inizio!
Infatti, mi chiedo, quale sia un buon inizio e quanti siano i “miei” lettori o lettrici… probabilmente quasi nessuno! O comunque pochissimi!
E stimati?!!! Onestamente, spero proprio nessuno!

Comunque, e per chi volesse leggere al di là delle purtroppo ormai fatiscenti parole, mi permetterei dilettere su un recente articolo di Marco Is Islam compatible with our values?

Premetterei che Marco è una delle persone che più stimo.
Fondalmente per due cose:
- Non ha paura di rivedersi e reinventarsi a seconda del fluire dei tempi;
- Non ha paura di esporsi, rischiare e provocare a seconda del cambiare delle cose.
(Ci sarebbero molte e altre ragioni, ma perchè dilungarsi col rischio di annoiare e confondere ancora di più gli/le Stimati/e Lettori e Lettrici?)
Invito quindi a leggere attentamente le parole specialmente e specialmente tra le righe dello scritto sopra-nominato e, se mi fosse concesso, aggiungere qualcos'altro o meglio ancora, di escludere qualcosa.

Escluderei entrare in termini di Politica per il semplice fatto che facendolo non farei nient’altro se non divenire uno di essi… un Politico!

Escluderei entrare in termini di Religione per il semplice fatto che mai nessuna, MAI!!!, non solo le piu’ intolleranti (non facciamo nomi), ma neanche nessuna delle più tolleranti (non facciamo nomi), ha mai proposto una sincera via verso la realizzazione dell’individuo come tale.
Al contrario degli indubbi sforzi del fondatore- mistico-visionario di andare nella direzione opposta, una volta istituzionalizzatone le idee originali e rivoluzionarie sotto forma di Religione, tutte e indistintamente, hanno sempre cercato di prevaricare l’individualità e creatività a favore di interessi premeditati. Infatti facendo eco ad un vecchio detto c’è da chiedersi:
“Cos’è nata prima? La Religione o la Politica?”

Escluderei i vari  attributi (non facciamo nomi) che ancora e più che mai cercano di politicizzare, inquadrare, regolare o svilire qualcosa come lo Yoga che per definizione non ha nulla a che vedere con la Politica o la Religione.
(Semmai, e per definizione, avviene il contrario, ovvero che la Politica e la Religione si arrogano l’aver a che fare con lo Yoga).

E escluderei anche l’effimero/infantile e cosidetto senso di appartenenza: che sia Politico, Religioso, di razza, di Nazione, linguistico, di club, di tifoseria, musicale, di classe sociale, campanilistico, culturale o di Stile o Scuola di Yoga.

Cosa rimane? Quindi!?
Forse il Nulla. O forse il Tutto.

Qualcuno potrebbe pensare: Nichilismo, quindi?
Ma in realtà tralascerei anche di entrare in termini filosofici e morire d’inedia soffocato da un groviglio di improbabili paroloni che si riproducono esponenzialmente o morirne spossato come il classico cane che s’insegue la coda.

…e qui sta il punto... che punto? Il punto è che se qualcuno voleva una facile soluzione, sappia che non c’è o forse c’è!
C’E’, infatti!

Ma non la trova il Primo Ministro, Max, Mandrino, il Rabbino, l’Imam, il Prete di turno o il Maestro di Yoga, ma neanche il CEO o il Generale Che Guevara, il Presidente o l’Ammiraglio, Albert Einstein, Captain America, il filosofo Esistenzialista o il Guru.

La trova, FORSE, chi cerca!
Chi usa la propria testa invece che gettare il cervello all’ammasso.

Chi cerca TROVA!

Love, Sweat and Tears… and Laughs! Welcome to Planet Earth!




Questo sito utilizza cookies per migliorare l'esperienza di navigazione. Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro utilizzo. Informativa estesaAccetto