Quando il valore che si dà a sé stessi è basato su quanto le nostre formosità sono apprezzate su instagram o un nostro pensiero riscuote consensi su FB, apriamo le porte dell’inferno esistenziale.

Basare la stima di sé sul giudizio degli altri è la via maestra per l’inferno personale. Nel cercare di comprendere l’essere umano, incluso me stesso, l’ho individuato come uno dei fattori più rilevanti del mal di vivere. Il giudizio altrui è volubile ed effimero e spesso basato sulla superficialità e l’ignoranza.

Vuoi dare così tanto potere alle persone che ti stanno attorno? In particolare, quando il valore che si dà a sé stessi è basato su quanto le nostre formosità sono apprezzate su instagram o un nostro pensiero riscuote consensi su FB, apriamo le porte dell’inferno esistenziale. Perché il problema è che il culo si appesantirà e diventerà sempre più informe ed i pensieri anche i più creativi sono vecchi in un istante. La frenetica necessità di piacere a tutti i costi porta al compromesso continuo e ad un appiattimento (auto)distruttivo. Perché la vita sia un piacere creativo è fondamentale essere gli eroi di sé stessi, essere contenti delle proprie azioni o parole, sapersi perdonare gli errori ed imparare da essi. Chiediti quanto ti piace e quanto sei contento di te stesso, sarebbe un ottimo inizio ed una fantastica fine.




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