Ritiro_Detox

7 km sotto la pioggia, piedi inzuppati, insulto mentale perpetuo a Marco che con il suo pollice alzato quando arrivi in sala pratica conciata da buttare via ti fa fare trenta minuti di addominali.

Marco è stato chiaro fin dal primo giorno, nessuna lezione di yoga durante il detox. Primo pensiero ? Peccato! Praticare con Marco è sempre un’esperienza. Secondo pensiero? Amen! Faccio comunque yoga ogni giorno.

Poi il detox comincia…

... comincia con l’attenzione, la pazienza e presenza di Manu che cucina per noi, ci spiega mille volte quali ingredienti usa per quel piatto, quali frutti per quel frullato.. si interessa amorevolmente al nostro benessere, esegue meravigliosamente i nostri bagni di gong, “finge” distrazione sullo scorrere dei minuti dei bagni gelati…

E Il detox continua….
con gli allenamenti e l’attenzione di Marco che, nonostante l’enfisema polmonare imminente, ti “propone” novanta secondi di “spacca ossa”, con l’attenzione al respiro, con l’ascolto di come il corpo si comporta quando si ciba meno (ma forse si nutre di più?).
Continua con i suoi incoraggiamenti durante la corsa (7 km sotto la pioggia, piedi inzuppati, insulto mentale perpetuo a Marco e ad Hari Om), con il suo pollice alzato quando arrivi in sala pratica conciata da buttare via e in risposta ti fa fare trenta minuti di addominali e, perché no? Cominciamo con le ginocchiate al sacco.

...e le giornate terminano ogni sera a tavola, come un gruppetto di amici in birreria e si chiacchiera, ci si prende in giro. Tutto diventa leggero e si ride .. in cascina si ride sempre di gran gusto.
Forse per la stanchezza mista all'orgoglio di essere arrivata alla fine di una giornata che sei certa ricorderai, forse per l’ottima compagnia, forse per la felicità di aver condiviso un’Esperienza … c’è sempre quest’atmosfera di profonda serenità e completezza che ti travolge, che ti fa sentir bene, a casa.

Quindi no, non ho fatto saluti al sole, ma per cena, dopo una giornata di allenamento con Marco, trovi un centrifugato di verdura (buonissimo) e metti alla prova la tua resistenza: NON all'astinenza dal cibo, ma alla lamentela;
... ti trovi a dover entrare in una vasca di acqua gelata mano nella mano con le tue compagne di avventura e capisci cosa vuol dire saper controllare il respiro e, con grande stupore, scopri il piacere della condivisione;
.. al quarto giro di circuito in regime di dieta liquida (in sottofondo sempre l’insulto perpetuo) , il giorno dopo il digiuno, sei lì con te stessa e, indovina un po’? cerchi di capire come usare il corpo, il respiro e la mente.

Quindi no, non ho imparato a mantenere la verticale un respiro in più e non ho aggiunto centimetri al mio inarcamento, ma sono stata INCOLLATA al presente, un infinito presente, ogni SECONDO del mio ritiro.

Cos'è questo se non yoga?

GRAZIE alla mia scuola che mi fa crescere, maturare, conoscere e uscire dai "confini" di una pratica che troppe volte è limitata ai bordi di un tappetino.




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