Instagram_Yoga

Perché il punto è sempre lo stesso: basta essere visti e raccontarsi di contare qualcosa per gli altri. Di conoscere meglio se stessi chi se ne frega.

Oltre ai due filoni principali in cui lo Yoga occidentale si sta diffondendo ne è venuto fuori un terzo che sta avendo il sopravvento. Vent’anni fa lo Yoga era una disciplina/arte frequentata da poche persone che ne apprezzavano principalmente la componente spiritual religiosa e/o meditativa.

Questo tipo di interesse, quando consapevole, ha ed avrà sempre tutto il mio rispetto. Siamo passati poi a quella sportivo/benessere che ha incominciato ad attrarre una massa di persone. Alcuni fanno dei mischioni atroci ed immaginano che aumentando la loro flessibilità, allungando il corpo oltre il buon senso, finendo poi ogni mini sequenza con le mani in preghiera ed un sorriso da acetone sulle labbra, vi sia poi un repentino risveglio di Kundalini e tutto nella vita vada meglio. Però che dire, ognuno è giusto che si viva le sue storie.

Negli ultimi anni invece osserviamo il diffondersi di un nuovo tipo di Yoga che è l’Instagram Yoga. Il praticante di Yoga Instagram durante le lezioni di storia e filosofia dello Yoga sonnecchia, se c’è da fare davvero fatica si “scazza”, dedica il suo tempo a cercare di fare verticali e posizioni complesse: basta che siano esteticamente eccitanti, anche se poi magari non hanno alcun valore dal punto di vista del beneficio fisico. Basta che strappino il plauso degli altri e funzionino come copertina della pagina FB. Perché il punto è sempre lo stesso: basta essere visti e raccontarsi di contare qualcosa per gli altri. Di conoscere meglio se stessi chi se ne frega.

Di diventare dei buoni preparatori atletici o dei buoni terapeuti, che utilizzano lo strumento Yoga all’interno di una visione organica dell’individuo chi se ne frega due volte. Fare fatica, comprendere ciò che si è e dove si vuole andare, uscire dalla propria zona di conforto non attira “like” e non regala “cuoricini”. I corsi sono sempre più pieni di questa nuova tipologia di praticanti che non utilizzano i social per promuovere i propri corsi, ma praticano per far funzionare i loro social. Questa cosa mette un pò di tristezza ma forse sono io ad avere troppe aspettative.




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