stupidità umana

Da quarantenne (età generica, meglio non specificare) vorrei poter frequentare 5 ore tutte le mattine, tornare a casa, trovare la tavola apparecchiata, pranzare e rimettermi subito sui libri per curiosare e sapere ancora e ancora.

Se incontrassi il genio della lampada... di certo non chiederei ricchezze materiali. Ppossiedo troppe cose, da anni me ne sto liberando lentamente, è il mio modo per lavorare intimamente su me stessa.

Guardo un oggetto, un vestito, un soprammobile e sento che non me ne voglio separare perché rappresenta un ricordo, magari di una persona che non c’è più o di un passato davvero lontano.
Da quel momento, per mesi, lo osservo e mi studio, mi ascolto e mi distacco lentamente, mi regalo tempo per pensare intensamente a quella persona o a quel periodo evocato dall’oggetto, alla fine riesco a separarmene.

Alle volte riesco persino a curare qualche vecchia ferita e credo proprio che quell’oggetto sia rimasto con me fino a quel momento per aiutarmi a guarire.
Se incontrassi il genio della lampada gli chiederei come primo desiderio di farmi tornare a scuola, alle superiori. Da quarantenne (età generica, meglio non specificare) vorrei poter frequentare 5 ore tutte le mattine, tornare a casa, trovare la tavola apparecchiata, pranzare e rimettermi subito sui libri per curiosare e sapere ancora e ancora, imparare cose nuove, allacciare argomenti di diverse materie, intrecciare eventi storici all’arte, alla musica, alla sociologia.
Il secondo desiderio: viaggiare (ovvio)

Il terzo: NON chiederei la pace nel mondo, quella la chiedono già le Miss dei concorsi di bellezza.
Chiederei invece un antidoto alla stupidità, così risolveremmo in un botto solo tutti i problemi dell’universo.




Questo sito utilizza cookies per migliorare l'esperienza di navigazione. Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro utilizzo. Informativa estesaAccetto