Yoga esibizionismo

Ai corsi vedo persone refrattarie alla fatica che non vedono l’ora di imparare posizioni complesse solo per sentirsi più fighe e mostrarlo poi al mondo.

Dato l’interesse del post della scorsa settimana ci tengo a chiarire la questione perché, dalle risposte che mi sono arrivate, credo che il mio post sia stato in parte frainteso. Io ho solo un senso di ammirazione per chi utilizza Instagram professionalmente.

Nell’ultimo residenziale invernale c’è stata tra i nostri corsisti Micol Dell'Oro, che saluto con affetto, che non è una schiava di Instagram ma una ragazza intelligente, che non si tira indietro di fronte alla fatica, sempre attenta e capace ad utilizzare lo strumento Instagram come fonte di guadagno. Criticare lei sarebbe come criticare le riviste di Yoga, di per sé completamente prive di contenuti che utilizzano l’immagine per vendere prodotti, o chi utilizza i social compreso Instagram come mezzo pubblicitario. Chiunque voglia vendere qualcosa oggi deve fare i conti, che gli piaccia o meno, con il mondo dei social media.

La questione è un'altra: trovo alienante che vi siano milioni di persone al mondo che comprano prodotti perché li vedono pubblicizzati su Instagram attraverso altre persone in posizioni yogiche o si iscrivono a corsi perchè vedono l’insegnante “pinco” in posizione superfiga in una foto il cui messaggio sottointeso è “iscriviti al mio cacchio di corso e farai anche tu queste cose e tutti ti guarderanno e sapranno chi sei”. In sostanza mi è alieno e mostruoso chi “compra” e non chi vende: chi vende sfrutta un bisogno psicologico, che non ha creato lui/lei, di esseri instabili. Queste persone sono le stesse che vedo ai nostri corsi, fortunatamente in percentuale minima, assolutamente refrattarie alla fatica ma che non vedono l’ora di imparare posizioni complesse solo per sentirsi più fighe e mostrarlo poi al mondo. Passano il loro tempo a cercar di far verticali come se fossero il lascia passare per il paradiso e quando le fai faticare ti guardano con quella faccia che dice: ”Ma questo non è Yoga!”. Si avete ragione, non è Instagram Yoga. L’animale umano dedito all’Instagram Yoga non è interessato ad avere benefici (corpo, mente coscienza) dalla pratica ma gli interessa usare lo strumento Yoga per sentirsi visto da qualcuno.

Io non capisco, ma è anche un mio limite, come si possa postare una propria foto in una posizione di Yoga e sentirsi migliori o diversi da chi semplicemente mostra il culo o un paio di tette. Premetto che comunque personalmente preferisco i culi e le tette ad una qualsiasi “parswacosa” ma in sostanza che differenza c’è? Rimane un desiderio malato e triste di apparire condito da “fuffa” spirituale.




Questo sito utilizza cookies per migliorare l'esperienza di navigazione. Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro utilizzo. Informativa estesaAccetto