Io chiedo a tutti voi: “Vale davvero la pena vivere così?” Per favore evitate a voi stessi delle scuse del tipo “non si può fare diversamente” perché sono palle, si può sempre fare diversamente.

C’è stato un periodo anche piuttosto lungo in cui facevo il pendolare prendendo ogni giorno il treno per andare e tornare da Torino. In quel periodo oltre al lavoro già di per sé impegnativo ero iscritto all’università e quindi preparavo gli esami e tutto questo senza rinunciare alla vita sociale. Non sto dicendo che lavoravo in miniera ma era impegnativo e nonostante la giovane età, che in queste cose aiuta parecchio, vivevo certamente in una condizione di frenesia e stress.

In quel periodo mi ero innamorato della canzone “Un'altra vita” di Franco Battiato perché rappresentava in pieno ciò che sentivo. Oggi ho un'altra vita, con tutti i suoi problemi, ma della quale sono contento. Questa vita oggi mi permette di poter osservare con quel minimo di distanza quella che per me è pura follia mentre per tanti è la normalità. Se dovessi esprimere con un'immagine mi sembra di essere circondato da pazzoidi schizofrenici che non riescono a stare immobili (centrati si potrebbe dire) per un attimo né fisicamente né mentalmente e questa follia oltre a togliere ogni possibilità di compiere una qualsiasi azione come andrebbe compiuta elimina totalmente ogni possibilità di godersi il poco tempo che abbiamo a disposizione su questa terra. Io chiedo a tutti voi: “Vale davvero la pena vivere così?” Per favore evitate a voi stessi delle scuse del tipo “non si può fare diversamente” perché sono palle, si può sempre fare diversamente. Io vi chiedo perché buttare così questa possibilità? Che senso ha vivere al “gancio” di una frenesia schizofrenica in cui non si ha neppure un attimo per respirare, per sorridere, per bersi un caffè al tavolino di un bar con un libro, chiacchierare con un amico, insomma varie cose che dovrebbero essere normali. Dall’altra parte paradossalmente meno c’è vita e più c’è paura di morire con una conseguente totale pazzia nel “stai attento a questo, stai attento a quello”, “disinfetta questo disinfetta quello” e via a far la fortuna delle farmacie, dei produttori di cibi biodinamici e nuove filosofie new age che se seguite dovrebbero rendere il mondo un posto meraviglioso.

Mi spiace mio caro lettore ma l’unico che può rendere il mondo un posto meraviglioso sei tu cambiando vita, iniziando forse una vita prima che la morte ti colga e fare tutto ciò è semplice, non necessita di filosofie complicate, diete fantasiose, vestiti, macchine, case più grandi, fidanzati consapevoli e altre boiate. Una vita alternativa è così semplice: rallenta, respira, fai ciò che ti dà piacere, non rompere i coglioni al prossimo. Ricordati che il tuo tempo è limitato, può terminare da un istante all’altro. Per favore non sprecarlo.




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