È vero, qua è come se il tempo si fermasse per lasciarti respirare eppure scorre così veloce e fluido che “domani” sarà già ora di andar via e ricominciare.

Mi trovo da qualche settimana nel paradiso terrestre altresì chiamato Cascina Bellaria.

Lontano dal caos della città, dagli scleri di chi non ci sta dentro e l’arroganza di chi pretende di essere sempre sul pezzo, mi trovo immersa in una dimensione spazio-temporale assolutamente unica. Non mi mancano le comodità (ok, forse il mio divano un pochino), non mi manca la confusione, non mi mancano gli aperitivi in centro, lo smog penetrante e recalcitrante.

Se qualcosa mi manca è insegnare, ma qua imparo e so che tornerò più ricca di quando son partita e pronta a condividere l’esperienza. E quindi mi godo il momento, i tramonti infuocati, gli insetti multicolore, la luna piena che si diverte a fare capolino tra le nuvole, girare a piedi scalzi, le lezioni di pratica yoga sempre diverse, fatte con serietà ma mai pensando di essere speciali. Mi godo le due meravigliose compagne di stanza, Elisa e Valentina che riescono sempre a farmi sorridere e ispirarmi. Mi godo i turni al bar, quando il delirio incalza ma noi ci balliamo sopra.

È vero, qua è come se il tempo si fermasse per lasciarti respirare eppure scorre così veloce e fluido che “domani” sarà già ora di andar via e ricominciare.

Questo è il bello, lasciarsi trasportare dalla corrente della vita, con gratitudine e anche con la consapevolezza che le cose accadono ma tu ci devi mettere del tuo, l’abbandono è attivo.

L’abbandono è azione.




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