Quando manca la spontaneità si ripetono modelli, si percepisce lo sforzo di apparire interessanti, si è impantanati nel peso della costrizione.

La necessità di essere visti, ascoltati, presi in considerazione sembra andare di pari passo con la banalità di ciò che poi si esprime. Ogni giorno sento centinaia di migliaia di parole e raramente un qualcosa che valga la pena di essere ascoltato.

Non ho bisogno di rivelazioni sul senso della vita, neppure di pensieri geniali, che probabilmente non sarei neppure in grado di capire, mi basterebbe un minimo di ironia e di semplice spontaneità. Erich Fromm considerava la spontaneità come l’unica espressione di libertà. Quando manca la spontaneità si ripetono modelli, si percepisce lo sforzo di apparire interessanti, si è impantanati nel peso della costrizione. Persino buona parte dei sorrisi che vedo sono finti e forzati. Basterebbe un pò di leggerezza, l’essere liberi dalla necessità di piacere ed essere accettati, liberi dal bisogno di dire e fare qualcosa di interessante. La spontaneità di cui parlava Fromm passa attraverso l’affrancarsi da ogni credo, da ogni teoria, da ogni gruppo, perché solo in questo modo si ritorna alla spontaneità. L’essere spontanei è l’espressione naturale di ciò che siamo, non è un qualcosa che dobbiamo ricercare ma al limite serve un piccolo sforzo per rimuovere le gabbie mentali e lasciare che “l’essere spontanei” semplicemente avvenga.




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