Ciò che consideriamo “vero” spesso non è altro che l’idea e la credenza che è stata meglio sponsorizzata e pubblicizzata.

Prendo spunto da un grande libro di filosofia della scienza scritto da Paul Karl Feyerabend (che reputo una delle menti più brillanti che abbiano mai attraversato il mondo), per scrivere due parole sul metodo di apprendimento. La scienza studia, esamina e “conosce” la realtà isolando un singolo ele/avveni-mento dall’altro. Questo metodo falsifica totalmente la realtà rendendola solo l’ombra di sé stessa.

Mi rendo conto che se non usassimo questo metodo sarebbe impossibile scrivere libri e parlare in modo scientifico di alcunché. Credo onestamente che persino il nostro linguaggio sia inadeguato a descrivere una realtà complessa. Come diceva Feyerabend ciò che consideriamo “vero” spesso non è altro che l’idea e la credenza che è stata meglio sponsorizzata e pubblicizzata. Come approcciarsi allora alla realtà? La risposta è semplice: solo ed esclusivamente attraverso l’esperienza diretta. Buttate via quindi i libri (a meno che non siano romanzi o poesie), non perdete tempo in teorie basate per lo più sul nulla, smettete di credere al dottor “x”, al guru “y”, al ricercatore “z”. Diffidate di ciò che trovate su google o wikipedia, sono solo parole morte senza vita.

Credete di più in voi stessi, datevi fiducia, basate la vostra conoscenza unicamente su ciò che sperimentate, ciò che c’è di vero e reale nella vostra vita è solo ciò che avete visto e sentito con i vostri occhi e la vostra pelle. Il resto è fuffa.




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