Perché alla fine Cascina Bellaria e il Bliss Beat Festival altro non sono che un grande laboratorio sperimentale di tentativi di comunicazione reale attraverso atti e azioni e non vuote parole e teorie.

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e per partecipato intendo che hanno ballato, comunicato in modo non digitale (si incredibile, è ancora possibile!), sorriso, praticato nei workshop fino a svenire sfiniti la sera.

Ringrazio tutti i volontari che oltre ad aver “partecipato” sono stati fondamentali nel far sì che il Bliss fosse sostenibile, grazie a tutti coloro che hanno tenuto dei workshop senza i quali il contenitore Bliss sarebbe vuoto. Un grazie particolare a tutto lo staff Bellaria e Hari-Om perché quest’anno l’atmosfera che si respirava era la meglio di sempre e l’impegno non sfociava mai in stress.

Un grandissimo grazie anche ai gruppi musicali che hanno reso grandiose le serate. Ultima menzione un enorme GRAZIE ai Los3Saltos non tanto e non solo per il loro super concerto o per gli splendidi workshop di murga ma perché grazie alla loro energia (parola un pò abusata ma che in questo caso rende), gentilezza ed attenzione hanno mostrato come a volte l’incontro di ambiti e comunità sociali diverse sia ancora non solo possibile ma renda il mondo in cui viviamo un posto migliore.

Perché alla fine Cascina Bellaria e il Bliss Beat Festival altro non sono che un grande laboratorio sperimentale di tentativi di comunicazione reale attraverso atti e azioni e non vuote parole e teorie. Concludo con un arrivederci al prossimo anno e con l’augurio che piccole gocce di Bliss resistano per sempre.




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