Se preferite il ritiro, l'astensione e il fastidio vi sono ancora posti liberi nelle grotte di montagna, ma tenente conto che alcuni di coloro che hanno fatto questa scelta sono stati visti nudi ad inseguir mufloni.

Premetto che non scrivo da un pulpito lontano ma quello che leggete è frutto di esperienza personale, ascolto ed osservazione attenta. Buona parte delle religioni ma anche alcune discipline e filosofie orientali predicano l’astensione coadiuvata da una generica distanza dai sensi. Non nego che per pochissimi questa cosa possa avere un senso e creare un piccolo angolo di pace ed equilibrio. Tranne però questi rarissimi casi questa tendenza crea depravazione e malattia mentale.

Nella società in cui viviamo anche il sesso si sta digitalizzando e la pornografia dilaga. La pornografia sta al sesso come l’obesità sta al cibo. Chi è dipendente dalla pornografia non ha più sensibilità per godere della sensualità e dell’erotismo. La pornografia è una malattia come lo è l’obesità che elimina il piacere. Che la società sia generalmente malata di pornografia è un dato di fatto, quello che dobbiamo fare non è solo chiacchierare ma iniziare un viaggio di riavvicinamento all’erotismo, alla sensualità ed al piacere dei sensi. Ovvio che se preferite il ritiro, l'astensione e il fastidio vi sono ancora posti liberi nelle grotte di montagna, ma tenente conto che alcuni di coloro che hanno fatto questa scelta sono stati visti nudi ad inseguir mufloni. Per riallenarsi al sesso sano non serve leggere libri, non serve concentrarsi sui chakra o risvegliar kundalini (nel senso di serpente interno), non serve fare diete particolari, non serve meditare o fare esercizi di Qi Gong.

Per prima cosa bisogna, nel caso ne siate affetti (fortunatamente è una delle poche dipendenze che non ho sperimentato e quindi non ne so molto), allontanarvi dalla pornografia. Per fare questo cercate di sostituirla con l’erotismo (sono due mondi che sembrano vicini ma sono in realtà lontani e per non dilungarmi troppo non approfondisco ora le differenze). Contestualmente allenatevi. Se non avete un partner uscite la sera e cercate di sedurre qualcuno. Sedurre qualcuno non significa sbattergli le tette in faccia o mandare un sms volgare. Dovrebbe essere più un gioco di sguardi, di odori e profumi, un quasi sfiorarsi, di alludere senza mai dire, un gioco che non ha un obiettivo e non conosce la fretta. Per fare questo potete aiutarvi con qualche bicchiere ma senza ubriacarvi (servirebbe leggerezza). Arrivate fin dove volete, possono essere baci o far sesso ogni volta, questo dipende da voi e dai vostri gusti, ma sarebbe fondamentale ritrovare il piacere di giocare.

Se avete un partner stessa cosa ma forse è un po' più facile, l’importante è re-iniziare e non smettere, essere disciplinati, bombardarvi di erotismo sotto tutte le forme e fare sesso spesso e volentieri. Forza, adesso bando alle ciance e al lavoro!




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