Negli ultimi anni insegnare yoga è diventato un trend sempre più in crescita e se si continua così, presto ci saranno solo insegnanti e nessun allievo! Ma lasciando stare la facile ironia, solitamente una buona parte delle persone che si iscrive a un corso, lo fa per approfondire e migliorare la propria pratica personale o, al massimo, per fare muovere un po' gli amici, i familiari e magari i colleghi.

Chi però decide di intraprendere questo percorso professionale, una volta completate le prime 200 ore, ha davanti a sé non pochi ostacoli. Dalla difficoltà nel trovare una sala a quale sia il giusto compenso da richiedere per ogni classe, le incertezze sono tante quante sono le soddisfazioni che dà l’insegnare!

Gavetta: se hai appena finito un corso per insegnanti di yoga ma non hai mai insegnato prima, testa le tue capacità con amici e conoscenti, ti aiuterà a scioglierti e capire i tuoi punti deboli e di forza. Una volta che hai fatto un po' di esperienza sul campo, passa all’attacco di palestre e studi di yoga nella tua città. Proponi di inserire un corso base e offri un paio di lezioni di prova gratuite. Chiedi anche se puoi essere inserito/a come eventuale sostituto di insegnanti già presenti nel palinsesto delle lezioni. In poche parole, renditi disponibile e sii proattivo.

Certificazioni: ad oggi, salvo futuri e probabili cambiamenti, se vuoi insegnare in Italia e beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa Italiana per gli istruttori che collaborano con Associazioni o Società Sportive, iscriviti al CONI al costo di 80€ una tantum, in questo modo sarai in regola con i compensi percepiti. Se la scuola dove ti sei formato/a è certificata Yoga Alliance e stai pensando di insegnare all’estero, valuta la sottoscrizione anche a questo ente.

Assicurazione: nel caso di contratti di collaborazione con studi di yoga o palestre, chiedi sempre che tipo di assicurazione hanno e cosa copre. Stipulare una polizza assicurativa personale e per infortuni a terzi può essere molto utile quando si lavora in proprio e si affitta una sala o si insegna a casa propria e/o degli allievi. Ad esempio, l’RCT Operatori Olistici stipulata da MSP è valida in ogni contesto anche non associativo e 24 ore al giorno, ha validità annuale e ha un costo inferiore ai 50€.

Compensi: anche se hai appena completato un corso di formazione, il tuo tempo è prezioso, hai investito soldi e risorse per arrivare dove sei e, a parte le lezioni di prova gratuite, dovresti ricevere sempre un compenso adeguato al tuo impegno (che non si limita al momento della classe, bensì si estende allo studio che metti nel prepararla). Cerca di capire quanto viene retribuito in media un insegnante nella tua città e adeguati, uno sconticino ci può stare ma non esagerare: abbassando i prezzi in modo sostanziale, non solo farai un torto ai tuoi colleghi insegnanti, ma togli valore a te stesso/a e rischi di non esser preso/a sul serio.

Aggiornamento formazione: un corso 200h ti dà le basi per cominciare a insegnare, ma se davvero vuoi che lo Yoga diventi la tua forma di sostentamento, è impensabile fermarsi alle 200h. Partecipare a workshops, corsi di formazione e/o specializzazione è fondamentale per la credibilità della tua figura professionale. Adotta l’atteggiamento del principiante e sii affamato di conoscenza!

In classe: spesso gli insegnanti di yoga vengono presi per guru, ma questo succede anche grazie a (o per colpa di) chi si propone come tale. Sii professionale e mantieni sempre un comportamento etico, ma non prenderti troppo sul serio e soprattutto ricordati che la classe non è un palcoscenico dove sfoggiare la tua flessibilità. L’unico mantra che devi ricordarti è “sono qui per i miei allievi”!

Be social: apri una pagina professionale sui vari social media per tenere aggiornati i tuoi contatti, non limitarti a scrivere dove insegni, ma crea uno spazio interattivo dove relazionarti e farti conoscere.

E per concludere, sii te stesso/a, usa la tua personalità come punto di forza e non lasciarti abbattere dalle difficoltà che incontrerai, insegnare yoga è un dono, trattalo con cura!




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