Vi sono delle frasi illuminanti scritte in un linguaggio comprensibile. Però siamo esseri complicati e ignoranti e quindi cerchiamo le verità in testi inutilmente complicati dove il linguaggio complesso denota la poca chiarezza mentale dell'autore e chi legge può interpretare a suo modo.

Testi religiosi di grandi maestri scritti più per far proseliti che non per gettar luce sulla vita. Qui abbiamo un romanzo scritto in modo semplice, che tra tanti altri bei momenti viene fuori con una frase vale mille Bibbie, Corani, Gita ecc.:

"Siamo qui per un po', per cavalcare un'onda. E siamo fortunati. Le possibilità che uno di noi ha anche solo di esistere sono miliardi e stramiliardi a uno. Come vincere alla lotteria mille volte di fila. Impossibile, ma eccoci qui. E abbiamo la possibilità di essere quell'onda, di bruciare la nostra energia per un attimo. E forse non c'è nessun Dio a vegliare su di noi. E magari, quando ce ne andiamo, ce ne andiamo e basta. Ma abbiamo comunque vissuto, non è così? … Stelle trasformate in sabbia e lavate via. E' tutto qui. Ed è abbastanza."
Da "Cercando l'onda" di Christopher Vick

In sintesi: siamo qui e siamo stati fortunati ad esserci. Non sappiamo se c'è un dopo, anche se ci fa piacere crederlo, ma essere qui è tanta roba. Non sprechiamo tempo, perché ne abbiamo davvero poco e su sta cazzo di onda vediamo di esserci davvero e possibilmente di divertirci.




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