Serata di musica e canto devozionale con Emy Berti

Costo ingresso 10 Euro

Che cos'è il kirtan?

Il Kirtan è il canto devozionale. Per canto devozionale si intende il cantare insieme ad altri parole sacre o preghiere. Questa pratica esiste quindi in quasi tutte le tradizioni spirituali e religiose con modalità differenti ma che non ne mutano la sostanza. Nello Yoga questa pratica prende il nome di Kirtan o Bhajans.

I testi del Kirtan e del Bajans sono solitamente dei mantra o versi sacri in sanskrito.

Tecnicamente il Kirtan prevede una persona che guida la pratica che canta un verso di un mantra con una certa tonalità, velocità e nota ed il resto dei partecipanti ripetono la stesso verso a seguire in una sorta di chiamata/risposta.

Il Bajans invece non ha la modalità della chiamata risposta ma si canta continuamente sempre seguendo con la voce colui che sta guidando.

Il kirtan sta sempre più guadagnando consensi tra i praticanti di Yoga occidentali. Per alcuni cantanti e musicisti è diventata la pratica fondamentale e la loro modalità di praticare e trasmettere lo Yoga.

Il canto devozionale è presente in tutte le forme di Yoga ma è parte fondamentale del Bhakti Yoga (Yoga della devozione) e del Nada Yoga (Yoga del suono). Negli USA, in particolare, si sta diffondendo sempre di più e molti cantati sono diventati vere e proprie star grazie anche alla capacità di "vestire" i mantra classici di sonorità moderne molto più apprezzabili all'orecchio del praticante di Yoga occidentale.

In molti casi poi alcuni mantra diventano vere e proprie canzoni apprezzabili al di là del loro aspetto spirituale e che potrebbero avere anche un successo commerciale anche tra coloro che semplicemente apprezzano la buona musica.

Nella tradizione indiana i mantra sono un insieme suoni appartenenti al sanscrito una lingua antichissima mai veramente utilizzata come linguaggio ma legata solo agli aspetti spirituali e religiosi della vita. Come se fosse da sempre la lingua per poter comunicare con Dio. Questi suoni trasmettono a chi li recita una vibrazione energetica che va oltre al significato stesso. L'ascolto della melodia unito alle potenti vibrazioni dell'antico linguaggio, spinge le persone a lasciarsi trasportare in un oceano di suoni e beatitudine.

Negli ultimi anni si sta assistendo anche a diverse contaminazioni in cui il sanscrito è affiancato alle lingue occidentali in particolare dall'inglese. Vi sono anche artisti che utilizzano l'ebraico antico o il pali detta tradizione Buddista.

Il kirtan è una tecnica eccellente per sviluppare la concentrazione ed una iniziazione verso forme di meditazione estatica. Il suono trascendentale del Kirtan produce vibrazioni positive di una grande energia capaci di sviluppare consapevolezza e armonia.

Nello Yoga così, la pratica del Kirtan è una tecnica al pari di altre più legate al corpo ed alla meditazione e non una pratica religiosa.

Il canto devozionale è presente in molte culture del mondo e sviluppa senso di aggregazione e di scambio energetico creando un senso di pace e unione fra i partecipanti. Attuali ricerche scientifiche dimostrano ciò che gli Yogi avevano scoperto centinaia di anni fa, e cioè che la musica e più specificatamente le vibrazioni hanno un alto potere curativo e salutare.

Come occidentali si ha la tendenza alla razionalizzazione e si è poco inclini a recepire la forza guaritrice e estatica del suono. Basta però pensare a ciò che si sperimenta quando si canta con altre persone ad un concerto o allo stadio. L'incredibile forza che si sprigiona in quei casi e centuplicata dal fare la stessa cosa utilizzando suoni sacri con una intenzione pura.

Il kirtan nella sua semplicità aiuta a bilanciare la tendenza al mentale ed al raziocinio e a creare un senso comunitario. Il senso di comunità che si sviluppa nel cantare insieme è di enorme giovamento in particolare in una cultura che spinge l'individuo all'isolamento.

Per il kirtan come per l'Hatha Yoga, possiamo dire ormai che se l'India è stato il luogo di nascita, adesso tale pratica in occidente è diventata più ricca e raffinata anche se non sempre alimentata dallo stesso spirito devozionale.

Nel canto devozionale rispetto ad altre tecniche mantriche la pronuncia perde di importanza così come non è assolutamente importante la bravura tecnica nell ' uso della voce. La cosa fondamentale è cantare ed abbandonarsi al canto attraverso lo spazio del cuore. Cantare in gruppo abbatte le barriere individuali ed ogni civiltà in ogni tempo (tranne in quella moderna) ha utilizzato il canto di gruppo come modo per far fare esperienza agli individui del loro essere UNO con gli altri.





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