“Appartenenze” di Marco M.
Appartenenze
Il Nulla avanza nutrito dalla disperata solitudine in cui ormai brancola buona parte del pianeta. Invece di dedicarsi a creare lo spazio sacro per una autentica salvezza si preferisce dare la colpa del proprio dolore esistenziale a qualunque cosa “esterna” che può andare da una guerra mediatica con i buoni e i cattivi fino al vicino di casa s*ron*o.
Solitudini disperate, tumulate in appartamenti tech, con porzioni single, sognano il principe azzurro sperando di trovarlo su Tinder, dimenticandosi di curare ciò che ha davvero valore, anche perché incapaci di riconoscerlo.
L’unica possibile salvezza è abbandonare la falsa idea egoistica e commercializzata di libertà. Ritornare a pensare alla coppia come un Noi indissolubile. Pensare alla famiglia come il più grande dei progetti possibili, all’interno del quale vi è una profonda realizzazione. Creare piccole comunità tribali con persone il cui cuore ancora batte e pensare al bene di “Noi” come unica possibile salvezza in questa apocalisse del sentire.
L’autentica libertà è nell’appartenere a un’entità che sovrasta il singolo.
m.m.