“La meditazione come contemplazione” di Marco M.
La meditazione come contemplazione
Dietro a questo termine si celano tante sfaccettature differenti. Lasciando perdere le accezioni più popolari tipo “ci medito sopra” che significa in realtà “ci penso con attenzione” anche in oriente si nascondono percorsi e mete diversissime.
Nello Yoga Classico di Patanjali la meditazione è uno stato alterato di coscienza che si raggiunge tramite la concentrazione. In questo senso anche il neofita e l’insegnante che non conosce per esperienza lo spazio meditativo può utilizzare le tecniche di concentrazione e comunque si rilasserà ed allenerà la concentrazione avrà insomma diversi benefici derivanti dalla pratica e dal tentativo.
In senso più profondo però la meditazione non è concentrazione ma contemplazione. È penetrare in profondità dentro sé stessi senza alcun obiettivo. Per questa via, che unisce in realtà Jnana e Karma Yoga, solo i ricercatori dell’ignoto hanno il coraggio di avventurarsi. Tale via è poco frequentata perché esente da benefici e obiettivi immediati, inoltre, solo colui che la conosce è in grado di indicarla ad altri.
m.m.