“Abd-El-Kader (1808-1883)” di Marco M.
Abd-El-Kader (1808-1883)
È importante sapersi volgere al passato e riconoscere le grandi perle che hanno tenuto alto il valore dell’umanità intera attraverso le loro gesta. Alcuni uomini, anche in epoca moderna, hanno saputo coniugare da una parte forza e resistenza e dall’altra esaltare lo spirito, lasciando che fossero poi le scelte e l’azione a parlare di loro e per loro.
Abd-El-Kader è stato un mistico Sufi e un impavido guerriero. Le sue gesta, nella vittoria e nella sconfitta, sono un canto etico, una melodia dell’intelligenza e del coraggio.
Nonostante abbia combattuto contro i Cristiani per tutta la vita, abbia conosciuto per mano loro la sconfitta e la prigionia, non ha indugiato quando è stato il momento di difenderli dall’ingiustizia, mettendo a repentaglio sé stesso e i suoi sodali per proteggerli. Durante la guerra, nonostante i francesi si siano macchiati di crimini feroci, non ha mai perso la bussola dell’etica, dando così priorità alla forma: il come è più importante del risultato.
Il suo insegnamento ci incoraggia a fare il possibile per vincere ma senza mai superare il limite di ciò che è giusto. Sprona ognuno a vedere nei nemici degli esseri umani simili a lui, senza che ciò lo rendesse debole.
In un’epoca segnata dallo sfascio etico, Abd-El-Kader rimane un faro per coloro che hanno ancora a cuore il destino dell’Essere Umano.
m.m.