“L’abisso di specchi” di Marco M.
L’abisso di specchi
Si perdono energie e tempo alla ricerca di significati e motivazioni. Questa ricerca non riguarda fatti realmente accaduti, ma fantasie mentali o, nel migliore dei casi, una personale interpretazione. Le reali motivazioni, quando ci sono, poggiano per lo più sulla mera biologia, che oggi nessuno sembra voler davvero prendere in considerazione perché in qualche modo brutale e “politicamente scorretta”.
Si preferisce invece la psicologia, ovvero il rimescolamento dell’aria fritta, che per lo più porta vantaggi solo allo psicologo. Ci si riduce così a guerrieri persi in un abisso di specchi.
L’autentico ricercatore “spirituale” conosce le leggi biologiche di base, ovvero ciò che in noi è presente già alla nascita, il testimone che ci lasciano le generazioni passate.
L’autentico ricercatore sa benissimo che la cosiddetta mente crea film, storie e narrazioni e non si identifica con esse.
L’autentico ricercatore non indaga sui significati, ma semplicemente osserva il momento presente. È contemporaneamente attore e osservatore. Vede le leggi della biologia esprimersi attraverso di lui, gode dei racconti che la mente produce e non perde tempo nella ricerca di significati che, per un attento osservatore, sono per lo più autoevidenti.
m.m.