“Non ti curar di loro, guarda in alto!” di Marco M.
Non ti curar di loro, guarda in alto!
Nelle stagioni crepuscolari come quella attuale, gli esseri umani, invece di innalzare sé stessi, tendono a voler abbassare gli altri.
Nello sport si assiste ad atteggiamenti indegni, dove sedicenti sportivi gioiscono delle squalifiche altrui, simulano infortuni inesistenti o gareggiano nonostante alcuni colleghi, che spesso li avrebbero battuti, vengano estromessi per motivi politici.
Ciò che fa davvero notizia e cattura l’attenzione di esseri viventi afflitti dal mal di vivere non è colui che eccelle, colui che compie qualcosa di grande, bensì le disgrazie e le debolezze.
L’invidia, vero e proprio male sociale moderno, sembra trasudare dai pori della pelle, tant’è che non si riesce ad ascoltare una frase che mette in buona luce qualcuno senza che, subito dopo, arrivino dei “però” e dei “ma”.
L’atteggiamento posturale è purtroppo sempre quello di chi guarda in basso e, invece di avere gli Dei come esempio a cui tendere, sceglie qualche trafficone invertebrato.
Come predisse Nietzsche, viviamo un’epoca in cui i forti vanno protetti dai deboli e non viceversa.
Sii consapevole del tuo tempo, ma non subirlo. L’immondizia che ti circonda può essere trasmutata in un propellente che rigenera la forza, la volontà e la determinazione ad ascendere.
m.m.