“Io non sono né legato né risvegliato – Avadhuta Gita” di Marco M.

Io non sono né legato né risvegliato – Avadhuta Gita

È un periodo di ritorno di fiamma rinnovato verso il Black Metal che è senza alcun dubbio uno dei generi che più sensibili verso la maestosa grandezza della natura e la trascendenza dello spirito.

Ans amico e mio personale Caronte in questo viaggio, mi ha fatto scoprire un gruppo di nome Kaula che si rifà alla tradizione tantrica ed ha composto un album dal titolo Avadhuta Gita. Il testo in sé è indubbiamente influenzato dal tantrismo ma più precisamente è un testo che promuove un distacco ascetico estremo.

Dal verso che vi sto proponendo infatti si evince che il pensare di essere un qualcosa e voler diventare altro è un pensiero illusorio ed ignorante. Colui che comprende semplicemente è. Non è Uno perché pensare di “essere Uno” significa che vi è anche un Due. Non cerca in sostanza l’unità perché cercherebbe ciò che già è. Non cerca la liberazione perché non esiste prigionia se non nella sua mente. Questo verso, che potrebbe apparire criptico cela invece un punto di partenza, che è l’arrivo stesso, di estrema importanza ovvero che siamo già tutto ciò che dobbiamo essere e solo tramite la presenza possiamo rendercene conto.

PS. Per chi vuole avventurarsi nell'ascolto dei Kaula:

 m.m.

alessandra quattordio