“Satori” di Marco M.

Satori

Questa mattina camminavo per le strade del centro di Alessandria.

Un ragazzo tiene la porta in attesa dell’arrivo di una ragazza, li vedo salire e nella mia coscienza si sovrappongono immagini della loro vita insieme. Le voci, due amici che scherzano. Una ragazza mi passa poi di fianco tutta tatuata con lo sguardo rapito dal telefonino che sembra essere la sua guida. Un filo di vento mi trasmette leggerezza. I capricci di un bambino che vuole un gelato. Una donna di colore che chiama qualcuno in una lingua che non conosco. Poi più nulla, rimangono solo le voci, le immagini, le sensazioni ma più nessuno che le sente.

m.m.

alessandra quattordio