“Gratitudine” di Marco M.

Gratitudine

Da qualche tempo ho preso l’abitudine, una volta chiuso il libro che sto leggendo e poco prima di addormentarmi, di ripassare mentalmente gli istanti più belli e significativi della giornata. Ovviamente ciò che è rimasto impresso non è ciò che è accaduto oggettivamente ma un misto tra “l’accaduto soggettivo” più un contributo proustiano della coscienza nel momento presente.

Ho scoperto, ad esempio, che mi vengono in mente molti di più “istanti significativi” di quanto mi sarei mai aspettato. Certe volte mi capita di smettere volutamente perché diversamente diventa come un flusso di coscienza senza fine. Scopro così che nelle ultime quindici ore ho vissuto molto di più, molti istanti che da soli varrebbero una giornata e forse una vita.

Percepisco così il tempo espandersi fino a perderne completamente il confine.

Finisco per addormentarmi immerso nella bellezza e nella gratitudine.

m.m.

alessandra quattordio